sabato 21 marzo 2020

Corso on-line di Training Autogeno Essenziale (T.A.E.)


Corso individuale on-line per l'apprendimento della tecnica di rilassamento psico-fisico di Schultz, ovvero, il Training Autogeno somatico di base. Qui viene proposto nella sua forma essenziale (T.A.E.) e cioè solo l'apprendimento degli esercizi e la loro applicazione.

   Il Training Autogeno è la tecnica elettiva e ampiamente sperimentata per  la gestione dello stress e il trattamento dell'ansia generalizzata, per la sedazione emotiva e il riequilibrio  sia del sistema  neuro-vegetativo che di quello ormonale e immunitario, per il trattamento dell'insonnia e dei disturbi psicosomatici; mentre nella sua applicazione completa, come tecnica psicoterapica, risulta valido per le nevrosi, le depressioni, le fobie, i disturbi della sessualità, i comportamenti ossessivo-compulsivi e altre patologie.

    Il corso si svolge in 8 incontri, attraverso video-sedute con Skype o altri sistemi di video-comunicazione; hanno cadenza quindicinale e la durata di 30 minuti. Il materiale informativo inerente i contenuti e lo svolgimento delle sedute sarà spedito via e-mail il giorno prima dell'appuntamento.  

    Per l'ammissione al corso si rende necessaria la somministrazione di un test che, oltre a rilevare i tratti della personalità, fornisce una misura dell'ansia libera. 

    L'orario degli appuntamenti verrà fissato in base alle esigenze dei corsisti e compatibilmente con gli spazi di tempo disponibili della dott.ssa. Al momento dell'iscrizione al corso verrà spedito via e-mail il modulo di richiesta da compilare e rispedire indietro (sempre via e-mail). 

   Trattandosi di una sessione speciale del Training Autogeno Essenziale (T.A.E.) i costi delle sedute sono più contenuti rispetto al T.A. del "Doppio Binario" (cioè quando viene utilizzato come vera e propria terapia); anche sul test (essendo propedeutico all'apprendimento della tecnica) verrà applicata una riduzione rispetto al costo normale. 

   In quanto sessione speciale adottata per aiutare le persone a gestire la paura, l'ansia e lo stress legati all'emergenza del corona virus la proposta sarà limitata nel tempo e cioè fino alla fine di dicembre 2021. 

   Per ulteriori informazioni e iscrizioni si può telefonare o lasciare un messaggio su WhatsApp al n. 389 1161310;  oppure scrivere alla seguente e-mail: mgzocco@gmail.com: o ancora tramite il modulo che troverete QUI.

Per un'approfondimento sulla tecnica utilizzata nel "Doppio Binario" cliccare QUI

lunedì 9 marzo 2020

Sportello di Primo Ascolto Gratuito in Chat


IN COSA CONSISTE LO SPORTELLO D'ASCOLTO?
Lo Sportello di Primo Ascolto gratuito in Chat è un momento di primo incontro, una finestra aperta della durata di un'ora che la dott.ssa Maria Giovanna Zocco tiene 3 volte a settimana (da oggi, e fino a tutto giugno, 4 volte a settimana) sul suo profilo professionale di Facebook o su WhatsApp. 
Tali spazi settimanali danno la possibilità a tutte le persone che lo richiedono di avere un primo orientamento riguardo il problema, la situazione, il disturbo che si ritrovano a vivere  in quella particolare fase della propria vita. 

COSA OFFRE LO SPORTELLO D'ASCOLTO
- Una prima valutazione del problema, delle difficoltà, del disturbo esposto dalla persona e conseguente orientamento su come procedere e affrontare la situazione presentata;
- Presentazione degli strumenti per conoscere meglio se stessi e poter definire i percorsi più indicati per risolvere i problemi e affrontare i propri limiti e le proprie paure;
- Suggerimenti e prescrizioni comportamentali specifici per le paure e fobie più comuni, in particolare l'ipocondria (paura di ammalarsi) tipica di questo momento storico;
- Suggerimenti e prescrizioni comportamentali personalizzati volti a risolvere problemi affettivi, relazionali, di salute e di benessere psichico;
- Proposta e descrizione di visualizzazioni guidate adattate alla personalità del soggetto e alla risoluzione delle difficoltà presentate;
- Presentazione, descrizione e indicazioni del Diario Interattivo Psicologico e Analitico come nuova tecnica di percorso psicologico: una guida interattiva per ottenere sostegno in tempo reale soprattutto nelle fasi più delicate della propria vita;
- Suggerimenti e consigli nella scelta dei libri per una lettura terapeutica (Biblioterapia) cioè basata sui problemi e sulle situazioni che si stanno vivendo nel periodo particolare, ma anche suggerimenti e consigli di brani musicali particolarmente indicati (Musicoterapia);
- Qualsiasi altra informazione possa interessare riguardo i problemi psicologici, psicosomatici, relazionali, affettivi ecc. e le tecniche indicate per la risoluzione degli stessi.

COME FUNZIONA LO SPORTELLO D'ASCOLTO:
Su Facebook:
1) Chiedere l'amicizia alla dott.ssa Zocco, attraverso il suo profilo professionale;
2) Connettersi durante gli orari di apertura dello Sportello indicati sulla locandina e iniziare la Chat (se la dott.ssa non risponde subito è perché è impegnata in un'altra chat, quindi attendere alcuni minuti oppure esporre le proprie richieste o il problema che si vuole affrontare e la dott.ssa risponderà non appena possibile.
Su WhatsApp:
Esporre brevemente il problema sul suo profilo WhatsApp corrispondente a questo nr. di cellulare: 389 116 1310.

Come si può vedere, dalla locandina sopra, ai tre appuntamenti settimanali ne è stato aggiunto temporaneamente un quarto: quello del giovedì dalle 15:00 alle 16:00, per dare la possibilità a un maggior numero di persone di accedere al servizio gratuito, data anche l'emergenza dovuta al corona virus, che inevitabilmente si ripercuote sul sistema nervoso aumentando ansie, paure e stress psicofisico che, come ormai dimostrato ampiamente anche dalle neuroscienze, abbassano le difese immunitarie del nostro organismo.
Inoltre, nel corso dei quattro appuntamenti si rende disponibile alla Chat anche il profilo WhatsApp. 

martedì 11 febbraio 2020

The miracle of life

Una musica stupenda di Emiliano Toso che ogni madre dovrebbe ascoltare e fare ascoltare al figlio che porta in grembo. L'ascolto è utilissimo anche dopo, nei primi mesi di vita, per il benessere del piccolo e per conciliare il suo sonno.

giovedì 6 febbraio 2020

INDAGINE CONOSCITIVA SULLE CAUSE DI DEPERSONALIZZAZIONE/DEREALIZZAZIONE

Foto tratta dal sito: "Aleteia.org"
Il Disturbo di Derealizzazione e Depersonalizzazione (DDD) di cui si è parlato ampiamente nell'articolo precedente (il link lo troverete in fondo) è un disturbo che, al giorno d'oggi, si sta diffondendo sempre di più, e riguarda soprattutto i giovani di età compresa tra 12-30 anni, con un picco massimo intorno ai 16 anni. 
Come già detto (sempre nel post precedente) non si conoscono con certezza le cause di tale disturbo; si ritiene che esse siano molteplici e che debbano intervenire diverse variabili affinché possa strutturarsi il Disturbo di Derealizzazione e Depersonalizzazione. 
Inoltre, non ci sono studi sufficienti tali da chiarire i motivi per cui il DDD si manifesta solo in quella determinata fascia di età, mentre la sua insorgenza diventa rarissima dopo i 40 anni. 
Si è pensato quindi di avviare una piccola indagine conoscitiva per individuare quali altre cause, oltre quelle indicate nella letteratura sul tema (peraltro alquanto scarsa) intervengono nella eziologia di tale patologia. Ed individuare inoltre, eventuali correlazioni che potrebbero far luce anche sulle motivazioni che ne determinano l'insorgenza proprio in quella fascia di età.  
Trovare che cosa hanno in comune i giovani che sono vittima del Disturbo di Derealizzazione/Depersonalizzazione ci aiuterebbe a delineare meglio il quadro eziologico e quindi ottenere importanti elementi per definire e strutturare il trattamento maggiormente indicato. 
Per tale motivo chiediamo a tutti i ragazzi che pensano di soffrire di tale disturbo o hanno dubbi in proposito, di inviare un messaggio privato (ai recapiti sotto riportati) e verrà fornito un questionario che aiuterà a capire se la sintomatologia potrebbe rientrare o meno nella categoria del DDD secondo i parametri del DSM V ed alcune domande specifiche volte ad individuare eventuali traumi, esperienze, abitudini ecc. che potrebbero definire meglio le cause di tale  disturbo sempre più frequente ed invalidante
Per i minorenni, il questionario e le domande devono essere richieste dai genitori. 
Per tutti coloro (ragazzi o genitori) che aderiscono all'indagine, sia che siano già in terapia o che ancora avessero dei dubbi riguardo ai sintomi di cui stanno facendo 
esperienza loro stessi o i loro figli, in base alle risposte date, verrà fornito un orientamento, consigli di lettura, suggerimenti e, se è il caso, prescrizioni comportamentali utili per affrontare e risolvere nel modo più efficace e in tempi rapidi il problema in oggetto.
I dati saranno soggetti al diritto di privacy e utilizzati solo a fini statistici o per di fornire un orientamento e informazioni specifiche adeguate al caso.
Richiedere il questionario 
- scrivendo a questa e-mail: mgzocco@gmail.com;
- su WhatsApp al seguente nr. 389 116 1310 
- o richiederlo via chat al seguente profilo FB: Maria Giovanna Zocco - Psicologa Clinica on-line
Link di approfondimento sul Disturbo di Derealizzazione e Depersonalizzazione

mercoledì 5 febbraio 2020

Depersonalizzazione e Derealizzazione

DEFINIZIONE
Il Disturbo di Depersonalizzazione e Derealizzazione (DDD)
consiste in uno stato alterato di consapevolezza del Sé che si manifesta in episodi persistenti o ricorrenti di distacco o separazione da se stessi (depersonalizzazione), dall’ambiente circostante (derealizzazione) o entrambe, durante i quali però l’esame di realtà rimane integro.
Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5, APA 2013), tale disturbo rientra nella categoria  dei Disturbi Dissociativi. 
Per Depersonalizzazione - come riportato nel sito "Ipsico.it" - s’intende un’esperienza soggettiva di irrealtà, di distacco o 
estraneità dalla propria identità, dai propri pensieri, sensazioni, emozioni, oltre che dal proprio corpo.

Induce sensazioni disturbanti che includono un senso di non esistenza, di sentirsi fuori dal proprio corpo, come un osservatore esterno di se stesso, come un automa. 
La depersonalizzazione è associata a una diminuzione o perdita di reattività emotiva, come una sorta di intorpidimento

giovedì 30 gennaio 2020

Diario Interattivo Psicologico e Analitico (D.I.P.A.)



Spesso nei percorsi di consulenza psicologica e nella psicoterapia si rende particolarmente utile l'utilizzo di uno strumento molto interessante: il "Diario di Bordo". 
Si tratta di un vero e proprio diario personale (di solito se ne fa esperienza soprattutto nel periodo dell'adolescenza) che il paziente inizia a scrivere e che porterà in seduta per commentarlo e analizzarlo insieme allo psicologo. 
Oggi, con l'avvento e l'evoluzione degli strumenti tecnologici, la psicologia ricorre sempre più spesso a modalità di intervento e di consulenza attraverso sedute on-line; questo accade spesso per venire incontro alle esigenze di molte persone che hanno difficoltà a muoversi da casa per recarsi nello studio del professionista o, per non interrompere la terapia, nel caso in cui il paziente debba recarsi fuori sede o all'estero o, semplicemente, perché la persona si sente più a suo agio svolgendo le sedute da casa sua.
Principalmente vengono utilizzate le video-sedute con Skype, ma oggi, spesso, anche le sedute in chat su WhatsApp o attraverso uno scambio epistolare via e-mail ecc. 
Così, riprendendo l'idea del "Diario di Bordo" utilizzato in terapia, ho ideato il Diario Interattivo Psicologico ed Analitico (D.I.P.A.).
Al fine di monitorare al meglio gli accadimenti della vita del paziente, i suoi cambiamenti, i progressi, le scelte, le decisioni, si rende utile tenere un diario su cui riportare i fatti importanti che gli accadono, le azioni, i conflitti con se stesso e con gli altri, i malesseri fisici, le preoccupazioni, i pensieri ricorrenti, i ricordi e, se li ricorda, la mattina annotare anche i sogni che (essendo materiale proveniente dall'inconscio) può essere poi successivamente analizzato in seduta .
Il Diario Interattivo ed Analitico è uno strumento anch'esso importante nella consulenza psicologica, al pari di altre tecniche. Esso può accompagnare un percorso di psicoterapia, di consulenza psicologica o semplicemente essere proposto da solo, unicamente per ottenere un sostegno psicologico, una guida magari in periodo particolarmente delicato della propria vita.
Intanto, tenere un diario è sempre terapeutico per la persona che scrive, in quanto esso costituisce già un modo per scaricare le proprie emozioni e organizzare i propri pensieri; poi, diventa interattivo nel momento i cui viene monitorato dallo psicologo che può seguire il soggetto, passo dopo passo, per il tutto il periodo della consulenza e, infine, diventa analitico nel momento in cui, durante la seduta, o semplicemente, interagendo sul diario stesso in tempo reale, vengono esaminati e commentati insieme i vissuti e i sogni in esso riportati. 
Il Diario Interattivo Psicologico ed Analitico (D.I.P.A.) può essere prodotto in diversi modi: o nella modalità classica scrivendo magari su un'agenda o su un taccuino, da consegnare poi allo psicologo durante la seduta; oppure in modalità elettronica attraverso un diario interattivo via internet da me ideato e adattato, di volta in volta, alla problematica della persona e predisposto in base a ciò che si vuole riportare o rilevare. 
Nel Diario Interattivo via internet lo psicologo esaminerà i vissuti del paziente, se il caso evidenzierà alcune parti e risponderà comunicando le proprie riflessioni, a volte potrà chiedere delle precisazioni, potrà dare spunti di riflessione o prescrizioni comportamentali.
La persona non è assolutamente obbligata a scrivere ogni giorno, ma soltanto quando ritiene che ha qualcosa di importante da annotare, da scaricare emotivamente e da condividere con lo psicologo, nel caso in cui volesse un riscontro oggettivo o ulteriori spunti di riflessione riguardo ai fatti che gli accadono o i progressi del lavoro che si sta svolgendo insieme.
Nel caso del Diario Interattivo in formato elettronico, lo schema verrà da me predisposto e personalizzato in base alle esigenze e agli obiettivi della persona.  Potrà essere ideato e predisposto solo per un mese, per più mesi o anche per un anno; può essere interrotto in ogni momento, ed essere ripreso a distanza di tempo, oppure non riprenderlo affatto. Viene protetto con password e alla fine della consulenza o della terapia, può essere conservato o eliminato completamente. 
Il Diario Interattivo Psicologico ed Analitico (D.I.P.A.) rimane un ottimo strumento che permette allo psicologo di accompagnare al meglio i propri pazienti nel pezzo di strada che percorrono insieme. Per qualsiasi problema o difficoltà che la persona si ritrova a vivere e ad affrontare, in determinate fasi della propria vita, il D.I.P.A. diventa, non solo un mezzo utile per non sentirsi soli, ma anche uno strumento per riversare all'esterno pensieri ed emozioni sapendo che c'è un professionista che li raccoglie ed è in grado di fornire un sostegno qualificato, una guida, un suggerimento o una vera e propria prescrizione comportamentale indicata per quel particolare problema o difficoltà che la persona sta vivendo e sperimentando.

Per ulteriori informazioni sul Diario Interattivo Psicologico ed Analitico scrivere al seguente indirizzo e-mail: mgzocco@gmail.com oppure tramite WhatsAppal nr. 389 116 1310



domenica 19 gennaio 2020

He Yama Yo - Curawaka

Questa canzone (per la rubrica Mùsica de Sanaciòn) coi suoi ritmi dolci e ridondanti la si può considerare quasi un Mantra che significa: "Siamo qui, nel presente e ovunque siamo tutti e tutti "
Quando la si ascolta l'anima si calma e si rallegra, per tale motivo risulta essere indicata per la meditazione e il rilassamento. Per coloro che hanno già appreso il Training Autogeno, ascoltarla prima di apprestarsi ad eseguire l'esercizio ne facilita la commutazione e quindi l'efficacia dei proponimenti. Se non disturba la si può anche utilizzare come sottofondo durante l'esecuzione stessa del T.A.

La propongo in due versioni: la prima ha una durata di 5:29 minuti eseguita nella frequenza naturale di 432 Hz; la seconda in frequenza normale e dura 8:54 minuti.



Testo:
He yama yo wanna henne yo 

He yama yo wanna henne yo 
Wahi hi yayhana hehehe yo 
wahi Hehehe yo wahi 

“Estamos aquí en el ahora y en todos lados somos uno y todo”
"Siamo qui nel presente e ovunque siamo tutti e tutti ”

venerdì 8 novembre 2019

I nostri geni rispondono positivamente al giusto tipo di felicità



Il giusto tipo di felicità non solo ci fa sentire bene a livello psicologico, ma si riflette anche sull'organismo fino ad influenzarne il codice genetico..

Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences , ha esaminato il modello di espressione genica all'interno delle cellule responsabili della lotta contro le malattie infettive e le difese immunitarie dell'organismo in generale. (Fredrickson et al., 2013 ).

Gli 80 partecipanti allo studio hanno riferito i livelli di due diversi tipi di felicità:

Felicità edonistica: cioè il tipo di felicità che si ottiene dalla semplice auto-gratificazione, come gustare un buon pasto o acquistare una macchina nuova.

Felicità eudemonica: cioè il tipo di felicità che si ottiene lavorando per un nobile obiettivo o per la ricerca del senso della vita.

Ciò che i ricercatori hanno trovato è che le persone che presentavano un miscuglio di entrambi i tipi di felicità si sentivano ugualmente felici. Né un tipo di felicità superava l'altro.

Una differenza però è emersa a livello genetico. In coloro che manifestavano livelli più elevati di felicità eudemonica, è stata rilevata anche una forte concentrazione di anticorpi e geni antivirali.

Al contrario, le persone con livelli più elevati di felicità edonistica avevano una più debole concentrazione di anticorpi e geni antivirali.

Steven Cole, uno degli autori dello studio ha spiegato:

"Ciò che questo studio ci dice è che fare il bene e sentirsi bene hanno effetti molto diversi sul genoma umano, anche se essi generano livelli simili di emozione positiva. A quanto pare, il genoma umano è molto più sensibile ai differenti modi di raggiungere la felicità che alla felicità stessa".

L'autrice principale, professoressa Barbara L. Fredrickson, suggerisce che:

"Siamo in grado di rendere felici noi stessi attraverso i piaceri semplici, ma questo non aiuta ad ampliare la nostra consapevolezza o potenziare le nostre capacità in modi che ci avvantaggiano fisicamente. A livello cellulare, invece, i nostri corpi sembrano rispondere meglio ad un diverso tipo di benessere, quello basato su un senso di coinvolgimento con gli altri o che abbia un nobile scopo. "


mercoledì 2 ottobre 2019

Ipertensione arteriosa

DEFINIZIONE
Per ipertensione è da intendersi un aumento pressorio nei vasi sanguigni e specialmente nelle arterie del grande circolo. Consiste in polso forte, teso, pressione arteriosa massima oltre i 140 mm. di hg. potendo raggiungere i 250 e anche i 300 e pressione minima oltre i 90. 
Ecco un quadro dei valori e relativi livelli di gravità del disturbo:

Categoria Pressione arteriosa in mm Hg

                      Sistolica                     Diastolica
Ottimale < 120                            < 80
Normale < 130                            < 85
Normale - alta  130 – 139                   85 – 89
Ipertensione di Grado 1 borderline  140 – 149                  90 – 94
Ipertensione di Grado 1 lieve  150 – 159                   95 – 99
Ipertensione di Grado 2 moderata  160 – 179                100 – 109
Ipertensione di Grado 3 grave >/= 180                     >/= 110
Ipertensione sistolica isolata borderline  140 - 149                      < 90
Ipertensione sistolica isolata >/= 150                           < 90
Se l'ipertensione interessa sia la massima che la minima viene detta "completa"
La dove c'è un buon compenso, e i dati della massima e della minima, benché aumentati, rimangono tra loro nello stesso rapporto che hanno nell'individuo normale si dice allora che sono "concordanti". 
Quando invece le due cifre si avvicinano, si ha convergenza e ciò sta ad indicare una probabile insufficienza cardiaca; se si allontanano, si ha divergenza che è indizio di una insufficienza aortica. 
Le complicazioni possono essere varie: dalle vascolari, alle cardiache e renali. 
Molteplici sono le classificazioni delle forme di ipertensione, ma il quadro più comune è maggiormente interessante il nostro tema distingue tra: 
ipertensione essenziale (primaria)
ipertensione arteriosclerotica (secondaria)
Si parla di ipertensione essenziale o primaria quando non si riscontra una causa evidente, anche se stress, ansia, stile di vita e alimentazione giocano un ruolo determinante. Molti studiosi, addirittura, la considerano la malattia dello stress per eccellenza. 
Nella sua forma primaria, l'ipertensione si manifesta con vari sintomi tra cui cefalea mattutina, vertigini, ronzii, crampi, intorpidimenti ecc. ed è caratteristica dei soggetti già in età relativamente giovane; la European Society of Hypertension ha infatti emanato qualche anno fa le prime linee guida espressamente dedicate al bambino e all’adolescente. Dai dati, infatti, risulta che il 5-6% di bambini e adolescenti, in apparente buona salute, in realtà è iperteso. 

L'ipertensione arteriosa è invece chiamata secondaria quando trova la sua origine in svariate altre patologie, quali nefropatia ed endocrinopatia, può derivare, inoltre, da disturbi del sistema nervoso, da arteriti infiammatori e dall’assunzione di farmaci (analgesici, antinfiammatori, antipiretici, antidolorifici, ecc.), oppure può manifestarsi durante la gravidanza.
Quella secondaria incide solo per il 5% della totalità di coloro che soffrono di ipertensione, compare tardivamente ed è tipica degli anziani i quali, oltre ai sintomi di cui sopra, possono accusare offuscamenti cerebrali in rapporto a spasmi vascolari.

PSICODINAMICA
E' ormai universalmente riconosciuto il ruolo dei fattori emotivi nell'eziologia dell'ipertensione essenziale, per cui deve essere sempre considerato anche il fattore psicologico, sia per una corretta diagnosi che per un altrettanta corretta terapia. 
Le ipotesi formulate dai più illustri studiosi di psicosomatica concordano tutte su un dato e cioè che i pazienti che soffrono di ipertensione essenziale presentano una personalità chiaramente ansiosa o comunque a sfondo neurotico, come si può rilevare dal fatto che molti sintomi di questa affezione (come cefalea, vertigini, ronzii, rossori improvvisi ecc.) sono quelli ormai classici del disturbo d'ansia.
C'è poi chi, come Alexander, suppone in questi soggetti un fondamento di ostilità repressa o la presenza di conflitti inconsci (Dunbar e Wolfe) oppure di impulsi aggressivi accompagnati da ansia (Saul).
Sta di fatto comunque che il fattore psicologico entra a volte in modo preponderante nella psicogenesi della malattia. 

TERAPIA PSICOLOGICA
Oltre ad uno stile di vita sano, esercizio fisico e una dieta vegetariana, magari a base di frutta e verdure ricche di potassio (in quanto questa sostanza abbassa la pressione e riduce l’incidenza di danni cardiaci) è possibile influenzare positivamente la pressione arteriosa mediante metodiche terapeutiche distensive e tecniche psicologiche e corporee che facilitano, a livello emotivo, una maggiore cedevolezza, malleabilità ed elasticità nei rapporti e nell’affrontare le situazioni. 
La tecnica psicologica maggiormente efficace prevede un percorso a “doppio binario”: da una parte si deve abbassare il livello di tensione emotiva con tecniche adeguate di rilassamento profondo e con specifiche visualizzazioni guidate, e dall’altra si rende necessario favorire la libera verbalizzazione dei problemi personali, di conflitti interiori e relazionali ecc.  Le tecniche di rilassamento agiscono sulla muscolatura non solo “sciogliendo” le contratture della muscolatura scheletrica (ad es. collo, spalle e schiena), ma producendo anche la distensione delle pareti vascolari e il conseguente calo della pressione interna ai vasi sanguigni.
Grazie a questa azione i valori della pressione arteriosa tendono a scendere a normalizzarsi, in quanto anche i muscoli che rivestono le pareti dei vasi sanguigni si rilassano e si distendono.
Le tecniche di rilassamento agiscono quindi in due modi che si integrano fra loro:
- dal punto di vista psicologico, permettono alla persona di abbattere i livelli di ansia e stress;
- dal punto di vista fisiologico, inducono il rilassamento delle arterie e il conseguente calo dei valori pressori.
Una volta appresa la tecnica di rilassamento si possono inserire delle precise formule d'organo e specifiche visualizzazioni guidate.
A tale proposito conviene ricordare che alcune ricerche sperimentali hanno messo in evidenza che l’aumento della pressione non si verifica soltanto quando ci si impegna fisicamente, ma anche quando si usa la sola immaginazione. I valori pressori aumentano già se una persona ha il sentore di una situazione di conflitto, e cala se il soggetto in questione comincia a parlare spontaneamente del conflitto e verbalizza il suo problema. Inoltre, se tale pressione aumenta con la sola immaginazione di una eventuale azione, senza peraltro che questa azione, solo pensata, sia mai conclusa in attività motoria la stessa immaginazione può essere utilizzata per scaricare questa “pressione continua” e riequilibrare i valori della pressione arteriosa.
Le suddette tecniche possono essere apprese anche attraverso un percorso on-line di poche sedute ed essendo prive di effetti collaterali, sono valide anche come strumento di prevenzione, in particolare per tutti quei soggetti che hanno in famiglia casi di ipertensione arteriosa o per bambini e adolescenti. 

Fonti:
Luigi Peresson - IPNOSITERAPIA - Faenza editrice

da internet:
- IL BLOG DEDICATO ALLA MEDICINA PSICOSOMATICA
- CONTRO L'IPERTENSIONE SI PUO' IMPARARE (anche) A RILASSARSI - Medici Italia 
- IPERTENSIONE ARTERIOSA: NE SOFFRE IL 5% DEI BAMBINI - Città Nuova (cultura e informazione)

lunedì 12 agosto 2019

Come guardare i programmi politici in TV e restare sani di mente

"Ci pagano per non farvi capire cosa succede oggi in Italia".
Dichiarazione shock di un regista di successo autore di programmi come: Tutti pazzi per la Tele, Affari tuoi, E' nata una stella e Grande Fratello 9.

Foto tratta dal sito: "conoscenze al confine"
Oggi propongo un tema meno specialistico ma, forse, molto utile a tutti coloro che vorrebbero difendersi dalla manipolazione operata dai mass-media.
Il primo passo è capire il modo in cui gli utenti vengono manipolati. TV e giornali sono il più importante mezzo per farlo. Con questo non dico che non dobbiamo più guardare la TV o leggere i giornali o seguire i social; dobbiamo però imparare ad estrapolare i fatti, ripulendoli dai fronzoli con i quali ce li presentano. Dobbiamo imparare ad ingrandire o rimpicciolire le notizie che danno in TV.
Quando accade che danno molto spazio ad una notizia insignificante o stupida, analizzandola e sviscerandola per giorni e giorni fino all'inverosimile: tranquilli che stanno gonfiando una cosa per soffocarne un'altra. Quindi girate canale e cercatevi un bel film. 
Quando fanno passare di striscio, o tentano di rimpicciolire una notizia grave, stanno coprendo qualcuno o cercando di difendere qualcosa o il sistema. In questo caso andate a fondo e cercate di documentarvi su chi e cosa stanno cercando di nascondere. 
Quando squalificano, delegittimano o ridicolizzano qualcuno è perché questi sta lavorando bene e sta lavorando per il popolo, quindi sta diventando troppo importante e il popolo se ne sta accorgendo; allora bisogna demolirlo, ridicolizzarlo e accusarlo di incapacità. State tranquilli che magari quella persona sta dando tutta se stessa nel compimento del proprio dovere.
Quando invece i giornalisti ossequiano troppo qualche politico o personaggio potente è perché ne hanno paura, forse temono di essere licenziati o relegati alle scartoffie. 
Quando nei talk show fanno recitare le litigate ad opinionisti, giornalisti e politici: stanno cercando di condizionare un popolo a fare lo stesso. Basta guardare i social e ce ne accorgiamo subito: la gente difende a spada tratta il proprio idolo politico come fosse la squadra del cuore, senza accorgersi che magari questi effonde attorno a sé solo parole, proclami, promesse, ma zero fatti. Queste persone, simili a tifosi, appaiono rigide, dalla mente chiusa, attaccano tutti coloro che non la pensano allo stesso modo e sono incapaci di modificare, anche di una sola virgola, il loro pensiero sclerificato anche di fronte alla più eclatante delle evidenze. 
Quando in TV propongono i risultati di sondaggi o le previsioni di voto: stanno già costruendo i risultati delle prossime elezioni. Non si sa come facciano, ma in un modo o nell'altro, tranne rare eccezioni, il sistema, i poteri forti ottengono i risultati che vogliono. Probabilmente lo fanno in tanti modi, ad esempio:
- operando di continuo sulla mente della gente, osannando un partito o un personaggio designato e squalificando o denigrando quello che il sistema non vuole assolutamente;
- costruendo sondaggi falsi in modo tale da indicare la tendenza in salita del partito o personaggio che il sistema vuole promuovere e in discesa quello che non vogliono tra i piedi.
Questi sono solo alcuni esempi. Ma qualsiasi programma o spettacolo, qualsiasi documentario o approfondimento potrebbe contenere in sé elementi subliminali volti ad orientare l'utente e condurlo lì dove il sistema vuole. 
Restare immuni a tutto questo e non lasciarsi influenzare non è facile ma neanche impossibile. 
Oltre a tenere sempre presente, quando guardiamo la TV, ciò che stato elencato sopra, bisogna anche lavorare su se stessi. 
E' necessario coltivare il proprio spirito critico, non nel senso di criticare tutto e tutti, ma riservarsi di riflettere e analizzare meglio ciò che tutti i giornali e TV tendono a riportare, in particolare quando lo fanno tutti in modo uguale: é allora che bisogna prestare attenzione a qualche voce fuori dal coro.
Inoltre, bisogna sempre coltivare la propria curiosità, cercare di andare a fondo in una notizia e soprattutto confrontarla con la realtà che si percepisce in giro. 
Ad esempio: quando un politico o personaggio di spicco viene presentato dai mezzi di comunicazione di massa sotto una luce positiva o viene indicato come la figura salvifica di uno Stato; mentre nelle piazze, nei bar e nella vita quotidiana si percepisce un sentimento di delusione o addirittura di risentimento o aggressività contro quel personaggio o quel partito, è probabile che la verità stia proprio nel "sentire" della piazza e non negli scampoli audio-visivi di interviste o comizi tagliati e selezionati ad hoc che fanno vedere in TV.
Un altra modalità per costruirsi una propria opinione e una mente poco influenzabile è quella di leggere: leggere tanto e di tutto, a partire dai classici fino ai libri di attuale pubblicazione, leggere di storia e di filosofia, di miti e di religioni, di politica e di società. Coltivare la propria curiosità su tutto.
Infine, un aspetto da non sottovalutare, è quello di costruirsi un "Io" forte, solido ma anche flessibile, di liberarsi da sentimenti di bassa autostima che spesso rendono la persona come una spugna, nel senso che assorbe tutto ciò che tocca senza alcuno spirito critico. Ciò può accadere perché la persona si ritiene non all'altezza di capire,  perché non si conosce, perché non riesce ad individuare in se stessa i punti di debolezza e i punti di forza, tale da poter utilizzare gli uni e gli altri nel modo migliore possibile; in tal caso bisogna che le persone si prendano cura di sé stesse, del proprio pensiero, della propria mente, del proprio spirito e della propria consapevolezza; bisogna che le persone imparino a liberarsi dai propri conflitti e dalle contraddizioni interiori perché più le persone imparano a conoscere se stesse e meglio conosceranno gli altri e sapranno leggere gli eventi oltre il velo delle apparenze.
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco