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domenica 26 aprile 2026

Ansia: comprenderla e affrontarla con percorsi brevi e mirati


L’ansia è oggi uno dei disturbi psicologici più diffusi. Si manifesta con preoccupazioni costanti, tensione fisica, difficoltà di concentrazione, insonnia, irritabilità e una sensazione generale di allerta che può diventare invalidante.
Nonostante la sua intensità, l’ansia è un segnale: indica che qualcosa dentro di noi sta chiedendo attenzione, ascolto e riorganizzazione.
Per tale motivo, un percorso psicologico efficace non si limita a ridurre i sintomi, ma considera la persona nella sua totalità, integrando corpo, mente, emozioni e modalità relazionali.
Valutare l’ansia: due test per comprendere la persona nella sua globalità
Prima di iniziare un percorso terapeutico breve, è necessario effettuare una valutazione iniziale attraverso due strumenti complementari:
1. Un test-questionario di personalità
Serve a esplorare: stili di pensiero, modalità di gestione delle emozioni, livelli di ansia percepita, strategie abituali di fronteggiamento. 
Questo permette di individuare i fattori che alimentano l’ansia e le risorse già presenti nella persona.
2. Un test proiettivo
È uno strumento che permette di accedere a: dinamiche profonde, vissuti emotivi impliciti, immagini interne che influenzano il modo di percepire sé stessi e il mondo
Il test proiettivo aiuta a cogliere ciò che spesso non emerge a parole, offrendo una visione più completa della persona.
L’integrazione di questi due strumenti consente di costruire un percorso breve ma altamente personalizzato.
Un percorso breve e mirato: 10–12 sedute online
Le terapie brevi, soprattutto se integrate con tecniche psico-corporee e strategie mirate, permettono di ottenere risultati significativi in un tempo contenuto.
Un percorso di 10–12 sedute online è spesso sufficiente per: 
  • ridurre i sintomi ansiosi
  • migliorare la gestione emotiva
  • sviluppare nuove abitudini mentali e corporee
  • recuperare senso di controllo e benessere
L’obiettivo non è “eliminare l’ansia”, ma trasformarla in una risorsa di consapevolezza e cambiamento.

Tecniche efficaci per affrontare l’ansia

1. Tecniche di rilassamento psicofisico
Queste tecniche agiscono direttamente sul corpo, riducendo l’attivazione fisiologica che sostiene l’ansia.
Tra le più efficaci: 
- Respirazione diaframmatica: rallenta il battito cardiaco e riduce la tensione muscolare
- Rilassamento muscolare progressivo: aiuta a riconoscere e sciogliere le tensioni corporee
- Training autogeno: favorisce calma, centratura e autoregolazione.

Il corpo è il primo alleato nella gestione dell’ansia: quando si rilassa, anche la mente si riequilibra.

2. Visualizzazioni guidate

Le visualizzazioni sono strumenti potenti perché lavorano sulle immagini interne, spesso alla base dell’ansia.
Possono aiutare a: 
- creare scenari di calma e sicurezza
- ristrutturare immagini mentali ansiogene
- potenziare risorse interne
- prepararsi a situazioni percepite come difficili

La mente non distingue completamente tra immaginato e reale: per questo le visualizzazioni guidate hanno un impatto immediato sul sistema nervoso.

3. Tecniche strategiche brevi

Le tecniche strategiche sono interventi mirati che interrompono i circoli viziosi dell’ansia.
Alcuni esempi: 
- ridefinizione del problema per cambiare prospettiva
- prescrizioni comportamentali per interrompere rituali o evitamenti
- tecniche paradossali per ridurre l’ipercontrollo
- micro-esercizi quotidiani per modificare abitudini mentali automatiche

Sono strumenti rapidi, concreti e orientati al cambiamento.

L’ansia non è solo un sintomo: è un linguaggio.
Per questo un percorso efficace deve considerare la persona nella sua interezza:
  • corpo
  • emozioni

  • pensieri

  • relazioni

  • storia personale

  • risorse e potenzialità

L’integrazione di test psicologici, tecniche psico-corporee, visualizzazioni e strategie brevi permette di costruire un intervento su misura, capace di restituire equilibrio e benessere in tempi relativamente brevi.

Dott.ssa Maria Giovanna Zocco 

conttatti: 

e-mail: mgzocco@gmail.com

Cell. e Whatsapp: 389 116 1310

venerdì 3 ottobre 2025

Giornata Mondiale della Salute Mentale - 10 ottobre 2025

In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, desidero offrire uno spazio gratuito di ascolto e consapevolezza, incluso, se richiesto, il test della personalità di Max Luscher nel formato ridotto e gratuito. 
Il test della personalità non è solo uno strumento diagnostico: è un invito a conoscersi, a riconoscere le proprie risorse interiori, i propri modi di reagire, di amare, di affrontare il mondo.

Rendere questo servizio gratuito per tutta la giornata significa promuovere una cultura della cura, dell’auto-riflessione e del rispetto per la propria unicità. È un piccolo gesto, ma può essere l’inizio di un grande cambiamento: quello che parte dalla conoscenza di sé.

Perché la salute mentale non è un lusso, è un diritto. E la consapevolezza è il primo passo verso il benessere.

Il test può essere richiesto nell'arco di tutta la giornata lasciando un messaggio su messenger di Facebook o attraverso la e-mail: mgzocco@gmail.com

Lo spazio per l'ascolto si svolgerà in chat sul profilo professionale di Facebook dalle 15:00 alle 19:00; proprio come accade per gli appuntamenti settimanali dello Sportello di Primo Ascolto, basterà lasciare il messaggio su messenger,  darò una risposta non appena possibile.

Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

martedì 26 marzo 2024

Da dove hanno origine i problemi umani? Olismo: un nuovo approccio alla salute e al benessere

Immagine tratta dal sito: Detox Energy Care  da consultare per approfondire

Per troppo tempo, nella cultura occidentale, è stato commesso l'errore di considerare l'essere umano come un'entità spezzettata; nonostante sempre più ricerche, nell'ambito della psicosomatica, abbiano dimostrato proprio il contrario e cioè: la stretta interconnessione di tutti gli aspetti della persona. 

Da qui, l'esigenza di un approccio diverso per una corretta e rapida risoluzione dei problemi umani: quello olistico. In effetti il termine 'olismo' deriva dal greco ὅλος (hòlos) che significa "Totalità", "Interezza".

Un modo nuovo, quindi, di accostarsi all'individuo e alle sue difficoltà: quello di considerarlo non come un'entità frammentata ma come una persona intera dove psiche, corpo, esperienze di vita, relazioni interpersonali, credenze culturali o religiose, ambiente e nutrizione, paure e aspettative convergono e si intersecano dando luogo alla persona così come si è venuta a strutturare nel presente: con il proprio equilibrio/squilibrio psico-fisico, adattamento/disadattamento ambientale, salute o malattia, dinamiche relazionali armoniose o tossiche e così via. 

Le terapie olistiche hanno proprio lo scopo di ripristinare l'equilibrio psicofisico dell'individuo, considerandolo nel suo insieme e stimolandone il benessere ed eventualmente il processo di autoguarigione.

L'approccio olistico si rivela alquanto efficace per: 

- coloro che vogliono abbandonare vecchie abitudini disfunzionali (tipo dipendenze di vario genere); 

- rimuovere blocchi energetici ed emozionali al fine di riconquistare l'equilibrio neuro-vegetativo naturale; 

- ottenere un'approfondita conoscenza di se stessi e della propria personalità; 

- ricreare armonia a livello spirituale, dopo un grande dolore, una perdita o un lutto

Immagine tratta dal sito: "dekacorsionline.com"

L'operatore delle Discipline Olistiche e Bio-naturali si avvale, quindi, di varie tecniche che possono riguardare: 

- la conoscenza di sé stessi e l'autostima con l'utilizzo di specifici test

- l'aspetto psicologico con le visualizzazioni guidate;

- l'unità psico-fisica con l'apprendimento di tecniche autogene ed energetiche

- la sfera spirituale per malessere esistenziale, perdite o lutto, con tecniche multimediali che includono la costruzione del "oggetto della memoria"

- le relazioni interpersonali con indicazioni comportamentali di tipo strategico;

- l'aspetto nutrizionale e le cure naturali. 

L'approccio olistico può svolgersi in tempi brevi con pochi incontri on-line attraverso video-sedute, l'invio di materiale guida, protocolli scritti, test e istruzioni comportamentali anche  attraverso e-mail o chat. 

Per informazioni contattare la Dott.ssa Maria Giovanna Zocco al nr. 389 116 1310 (anche WhatsApp)

Nota: questo nuovo approccio ai problemi umani non vuole sostituirsi alla classica medicina allopatica, piuttosto si affianca ad essa per una più rapida guarigione ma, soprattutto, per prevenzione di eventuali recidive o spostamento dei sintomi.  

sabato 25 marzo 2023

Elaborazione e superamento del blocco esistenziale del lutto prolungato

Foto tratta da internet

    La perdita dell'oggetto d'amore, di un legame affettivo importante si accompagna sempre ad una sofferenza più o meno profonda, ad un dolore più o meno difficile da elaborare; a volte, questo sentimento è così intenso e persistente che non basta il tempo a farlo decantare. 

    Oggi la tecnologia ci viene incontro anche in questo, con l'utilizzo di nuove strategie psicologiche che si avvalgono di strumenti multimediali al fine di aiutare le persone ad elaborare il loro dolore e superare il blocco esistenziale del lutto prolungato.

    Nella nostra impostazione, il percorso breve di trattamento delle depressioni reattive e di elaborazione del lutto consiste in un processo personalizzato che può richiedere da 6 a 12 incontri attraverso video-sedute on line.

    L'esperienza di lutto può riguardare la perdita di una persona cara o del lavoro, la fine di una storia d'amore o un divorzio, la perdita del proprio animale o la nostalgia per la lontananza di una persona cara (motivi di studio o lavoro) o del proprio paese d'origine per chi ha dovuto abbandonarlo. 

    Il protocollo del trattamento prevede: 1-2 incontri dedicati all'ascolto del dolore, alla conoscenza della storia di vita della persona, all'analisi di eventuali sensi di colpa e alla somministrazione di 1-2 test della personalità. Sulla base di ciò che emerge si procede al trattamento vero e proprio, che può includere prescrizioni comportamentali, tecniche di visualizzazione e, se la persona lo richiede e la psicologa lo ritiene adatto, anche l'utilizzo di tecniche multimediali per la costruzione dell'oggetto della memoria

    L'oggetto della memoria* consiste nella realizzazione di un filmato con foto, piccoli video riguardanti la persona oggetto del dolore, il materiale sarà scelto e organizzato, insieme, dalla psicologa e dalla persona interessata. Il lavoro verrà impostato, realizzato e montato nei tempi necessari a cura della psicologa. Una volta ultimato, il filmato, per la prima volta sarà visionato in seduta insieme alla psicologa, successivamente sarà consegnato alla persona richiedente che potrà rivederlo tutte le volte che vorrà. 

    Essendo, questo oggetto della memoria, un racconto di vita, un prodotto intimo frutto di ricordi, di emozioni personali e sentimenti profondi, la persona che l'ha richiesto si impegnerà a non pubblicarlo nei social o altrove e a farne un uso strettamente privato. 

Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

Ulteriori informazioni si possono richiedere, anche su WhatsApp, a questo numero: 389 116 1310 

* Per approfondimenti sull'oggetto della memoria consultare i lavori del dott. D. A. Nesci - psichiatra e psiconcologo al policlinico Gemelli

martedì 21 luglio 2020

Test Cromatico di Luscher

    Il test dei colori di Max Luscher è un test semplicissimo e ciò lo rende facile e veloce nella somministrazione. Questo test, ingannevole per la sua semplicità, ha tuttavia dietro di sé anni di studi e ricerche prima che si arrivasse alla scelta dei colori finali.

    E' un test che indaga sulle motivazioni profonde della personalità e permette di definire lo stato psichico, fisico e vegetativo della persona. I colori, infatti, parlano lo stesso linguaggio delle emozioni, e permettono di arrivare ad una comprensione più profonda delle emozioni e delle sensazioni. Con i colori, si può arrivare anche alle emozioni represse e inconsce, negate alla consapevolezza della persona ma pur sempre presenti che, agendo a livello sub-conscio, sono poi causa di problemi emozionali o si manifestano attraverso disturbi psicosomatici.

   Questo test, inoltre, più specificatamente può dare indicazioni sulla presenza o assenza di disturbi nevrotici; esso rivela la natura dei problemi nella situazione esistente, le sorgenti dello stress, le caratteristiche represse, gli obiettivi desiderati e, infine, i veri problemi (come nella sua forma ridotta); ma, nella sua forma completa, esso fornisce in più indicazioni inerenti la disposizione d'animo, le strategie comportamentali, le aspirazioni motivate dall'autoanalisi, il rapporto di appartenenza, la valutazione del proprio Io, l'energia-pulsionalità-attività, lo sblocco tensionale e rapporto con l'ambiente.

      Di norma il re-test (un'ulteriore somministrazione che ha lo scopo di verificare i cambiamenti) non va effettuato prima dei 6 mesi dall'ultima esecuzione, tranne che non avvenga a conclusione di una psicoterapia, per una valutazione degli effetti. Infatti, secondo la scuola del C.I.S.P.P.A.T., la somministrazione del Luscher e del test di personalità MMPI, prima dell'inizio del corso di Training autogeno è una prassi, in quanto poi il re-test, alla fine del percorso di apprendimento, rileverà gli effetti del T.A. Il Re-test del Luscher (versione ridotta) è gratuito a conclusione del Training Autogeno. Esso può essere richiesto anche da solo, unicamente per conoscere gli aspetti e i bisogni profondi delle propria personalità.
   Il Luscher Test può essere inviato via e-mail. L'interpretazione, la stesura e la comunicazione dei risultati (sempre via e-mail) avviene in tempi brevi. 

   Il risultato del Luscher test è materiale strettamente riservato che viene eliminato subito dopo essere stato inviato o comunicato all’interessato. Viene conservato dalla psicologa (in una cartella protetta da password) solo il protocollo di risposta per essere rielaborato nel caso si voglia il confronto con una somministrazione successiva (ad esempio dopo i sei mesi o dopo l’apprendimento del T.A.). Chi riceve i risultati può conservarli o eliminarli, può commentarli e farne punto di partenza per un’analisi personale. Non è tenuto a condividerli con i familiari.

Per ulteriori informazioni, costi e richiesta di invio utilizzare il seguente Modulo di contatto.

Per il Luscher Test nella versione WhatsApp richiederlo al numero di WhatsApp: 389 116 1310

sabato 21 marzo 2020

Corso on-line di Training Autogeno Essenziale (T.A.E.)


Corso individuale on-line per l'apprendimento della tecnica di rilassamento psico-fisico di Schultz, ovvero, il Training Autogeno somatico di base. Qui viene proposto nella sua forma essenziale (T.A.E.) e cioè solo l'apprendimento degli esercizi e la loro applicazione.

   Il Training Autogeno è la tecnica elettiva e ampiamente sperimentata per  la gestione dello stress e il trattamento dell'ansia generalizzata, per la sedazione emotiva e il riequilibrio  sia del sistema  neuro-vegetativo che di quello ormonale e immunitario, per il trattamento dell'insonnia e dei disturbi psicosomatici; mentre nella sua applicazione completa, come tecnica psicoterapica, risulta valido per le nevrosi, le depressioni, le fobie, i disturbi della sessualità, i comportamenti ossessivo-compulsivi e altre patologie.

    Il corso si svolge in 8 incontri, attraverso video-sedute con Skype o altri sistemi di video-comunicazione; hanno cadenza quindicinale e la durata di 30 minuti. Il materiale informativo inerente i contenuti e lo svolgimento delle sedute sarà spedito via e-mail il giorno prima dell'appuntamento.  

    Per l'ammissione al corso si rende necessaria la somministrazione di un test che, oltre a rilevare i tratti della personalità, fornisce una misura dell'ansia libera. 

    L'orario degli appuntamenti verrà fissato in base alle esigenze dei corsisti e compatibilmente con gli spazi di tempo disponibili della dott.ssa. Al momento dell'iscrizione al corso verrà spedito via e-mail il modulo di richiesta da compilare e rispedire indietro (sempre via e-mail). 

   Trattandosi di una sessione speciale del Training Autogeno Essenziale (T.A.E.) i costi delle sedute sono più contenuti rispetto al T.A. del "Doppio Binario" (cioè quando viene utilizzato come vera e propria terapia); anche sul test (essendo propedeutico all'apprendimento della tecnica) verrà applicata una riduzione rispetto al costo normale. 

   In quanto sessione speciale adottata per aiutare le persone a gestire la paura, l'ansia e lo stress legati all'emergenza del corona virus la proposta sarà limitata nel tempo e cioè fino alla fine di dicembre 2021. 

   Per ulteriori informazioni e iscrizioni si può telefonare o lasciare un messaggio su WhatsApp al n. 389 1161310;  oppure scrivere alla seguente e-mail: mgzocco@gmail.com: o ancora tramite il modulo che troverete QUI.

Per un'approfondimento sulla tecnica utilizzata nel "Doppio Binario" cliccare QUI

lunedì 9 marzo 2020

Sportello di Primo Ascolto Gratuito in Chat


IN COSA CONSISTE LO SPORTELLO D'ASCOLTO?
Lo Sportello di Primo Ascolto gratuito in Chat è un momento di primo incontro, una finestra aperta della durata di un'ora che la dott.ssa Maria Giovanna Zocco tiene 3 volte a settimana (da oggi, e fino a tutto giugno, 4 volte a settimana) sul suo profilo professionale di Facebook o su WhatsApp. 
Tali spazi settimanali danno la possibilità a tutte le persone che lo richiedono di avere un primo orientamento riguardo il problema, la situazione, il disturbo che si ritrovano a vivere  in quella particolare fase della propria vita. 

COSA OFFRE LO SPORTELLO D'ASCOLTO
- Una prima valutazione del problema, delle difficoltà, del disturbo esposto dalla persona e conseguente orientamento su come procedere e affrontare la situazione presentata;
- Presentazione degli strumenti per conoscere meglio se stessi e poter definire i percorsi più indicati per risolvere i problemi e affrontare i propri limiti e le proprie paure;
- Suggerimenti e prescrizioni comportamentali specifici per le paure e fobie più comuni, in particolare l'ipocondria (paura di ammalarsi) tipica di questo momento storico;
- Suggerimenti e prescrizioni comportamentali personalizzati volti a risolvere problemi affettivi, relazionali, di salute e di benessere psichico;
- Proposta e descrizione di visualizzazioni guidate adattate alla personalità del soggetto e alla risoluzione delle difficoltà presentate;
- Presentazione, descrizione e indicazioni del Diario Interattivo Psicologico e Analitico come nuova tecnica di percorso psicologico: una guida interattiva per ottenere sostegno in tempo reale soprattutto nelle fasi più delicate della propria vita;
- Suggerimenti e consigli nella scelta dei libri per una lettura terapeutica (Biblioterapia) cioè basata sui problemi e sulle situazioni che si stanno vivendo nel periodo particolare, ma anche suggerimenti e consigli di brani musicali particolarmente indicati (Musicoterapia);
- Qualsiasi altra informazione possa interessare riguardo i problemi psicologici, psicosomatici, relazionali, affettivi ecc. e le tecniche indicate per la risoluzione degli stessi.

COME FUNZIONA LO SPORTELLO D'ASCOLTO:
Su Facebook:
1) Chiedere l'amicizia alla dott.ssa Zocco, attraverso il suo profilo professionale;
2) Connettersi durante gli orari di apertura dello Sportello indicati sulla locandina e iniziare la Chat (se la dott.ssa non risponde subito è perché è impegnata in un'altra chat, quindi attendere alcuni minuti oppure esporre le proprie richieste o il problema che si vuole affrontare e la dott.ssa risponderà non appena possibile.
Su WhatsApp:
Esporre brevemente il problema sul suo profilo WhatsApp corrispondente a questo nr. di cellulare: 389 116 1310.

Come si può vedere, dalla locandina sopra, ai tre appuntamenti settimanali ne è stato aggiunto temporaneamente un quarto: quello del giovedì dalle 15:00 alle 16:00, per dare la possibilità a un maggior numero di persone di accedere al servizio gratuito, data anche l'emergenza dovuta al corona virus, che inevitabilmente si ripercuote sul sistema nervoso aumentando ansie, paure e stress psicofisico che, come ormai dimostrato ampiamente anche dalle neuroscienze, abbassano le difese immunitarie del nostro organismo.
Inoltre, nel corso dei quattro appuntamenti si rende disponibile alla Chat anche il profilo WhatsApp. 

giovedì 6 febbraio 2020

INDAGINE CONOSCITIVA SULLE CAUSE DI DEPERSONALIZZAZIONE/DEREALIZZAZIONE

Foto tratta dal sito: "Aleteia.org"
Il Disturbo di Derealizzazione e Depersonalizzazione (DDD) di cui si è parlato ampiamente nell'articolo precedente (il link lo troverete in fondo) è un disturbo che, al giorno d'oggi, si sta diffondendo sempre di più, e riguarda soprattutto i giovani di età compresa tra 12-30 anni, con un picco massimo intorno ai 16 anni. 
Come già detto (sempre nel post precedente) non si conoscono con certezza le cause di tale disturbo; si ritiene che esse siano molteplici e che debbano intervenire diverse variabili affinché possa strutturarsi il Disturbo di Derealizzazione e Depersonalizzazione. 
Inoltre, non ci sono studi sufficienti tali da chiarire i motivi per cui il DDD si manifesta solo in quella determinata fascia di età, mentre la sua insorgenza diventa rarissima dopo i 40 anni. 
Si è pensato quindi di avviare una piccola indagine conoscitiva per individuare quali altre cause, oltre quelle indicate nella letteratura sul tema (peraltro alquanto scarsa) intervengono nella eziologia di tale patologia. Ed individuare inoltre, eventuali correlazioni che potrebbero far luce anche sulle motivazioni che ne determinano l'insorgenza proprio in quella fascia di età.  
Trovare che cosa hanno in comune i giovani che sono vittima del Disturbo di Derealizzazione/Depersonalizzazione ci aiuterebbe a delineare meglio il quadro eziologico e quindi ottenere importanti elementi per definire e strutturare il trattamento maggiormente indicato. 
Per tale motivo chiediamo a tutti i ragazzi che pensano di soffrire di tale disturbo o hanno dubbi in proposito, di inviare un messaggio privato (ai recapiti sotto riportati) e verrà fornito un questionario che aiuterà a capire se la sintomatologia potrebbe rientrare o meno nella categoria del DDD secondo i parametri del DSM V ed alcune domande specifiche volte ad individuare eventuali traumi, esperienze, abitudini ecc. che potrebbero definire meglio le cause di tale  disturbo sempre più frequente ed invalidante
Per i minorenni, il questionario e le domande devono essere richieste dai genitori. 
Per tutti coloro (ragazzi o genitori) che aderiscono all'indagine, sia che siano già in terapia o che ancora avessero dei dubbi riguardo ai sintomi di cui stanno facendo 
esperienza loro stessi o i loro figli, in base alle risposte date, verrà fornito un orientamento, consigli di lettura, suggerimenti e, se è il caso, prescrizioni comportamentali utili per affrontare e risolvere nel modo più efficace e in tempi rapidi il problema in oggetto.
I dati saranno soggetti al diritto di privacy e utilizzati solo a fini statistici o per di fornire un orientamento e informazioni specifiche adeguate al caso.
Richiedere il questionario 
- scrivendo a questa e-mail: mgzocco@gmail.com;
- su WhatsApp al seguente nr. 389 116 1310 
- o richiederlo via chat al seguente profilo FB: Maria Giovanna Zocco - Psicologa Clinica on-line
Link di approfondimento sul Disturbo di Derealizzazione e Depersonalizzazione

giovedì 30 gennaio 2020

Diario Interattivo Psicologico e Analitico (D.I.P.A.)



Spesso nei percorsi di consulenza psicologica e nella psicoterapia si rende particolarmente utile l'utilizzo di uno strumento molto interessante: il "Diario di Bordo". 
Si tratta di un vero e proprio diario personale (di solito se ne fa esperienza soprattutto nel periodo dell'adolescenza) che il paziente inizia a scrivere e che porterà in seduta per commentarlo e analizzarlo insieme allo psicologo. 
Oggi, con l'avvento e l'evoluzione degli strumenti tecnologici, la psicologia ricorre sempre più spesso a modalità di intervento e di consulenza attraverso sedute on-line; questo accade spesso per venire incontro alle esigenze di molte persone che hanno difficoltà a muoversi da casa per recarsi nello studio del professionista o, per non interrompere la terapia, nel caso in cui il paziente debba recarsi fuori sede o all'estero o, semplicemente, perché la persona si sente più a suo agio svolgendo le sedute da casa sua.
Principalmente vengono utilizzate le video-sedute con Skype, ma oggi, spesso, anche le sedute in chat su WhatsApp o attraverso uno scambio epistolare via e-mail ecc. 
Così, riprendendo l'idea del "Diario di Bordo" utilizzato in terapia, ho ideato il Diario Interattivo Psicologico ed Analitico (D.I.P.A.).
Al fine di monitorare al meglio gli accadimenti della vita del paziente, i suoi cambiamenti, i progressi, le scelte, le decisioni, si rende utile tenere un diario su cui riportare i fatti importanti che gli accadono, le azioni, i conflitti con se stesso e con gli altri, i malesseri fisici, le preoccupazioni, i pensieri ricorrenti, i ricordi e, se li ricorda, la mattina annotare anche i sogni che (essendo materiale proveniente dall'inconscio) può essere poi successivamente analizzato in seduta .
Il Diario Interattivo ed Analitico è uno strumento anch'esso importante nella consulenza psicologica, al pari di altre tecniche. Esso può accompagnare un percorso di psicoterapia, di consulenza psicologica o semplicemente essere proposto da solo, unicamente per ottenere un sostegno psicologico, una guida magari in periodo particolarmente delicato della propria vita.
Intanto, tenere un diario è sempre terapeutico per la persona che scrive, in quanto esso costituisce già un modo per scaricare le proprie emozioni e organizzare i propri pensieri; poi, diventa interattivo nel momento i cui viene monitorato dallo psicologo che può seguire il soggetto, passo dopo passo, per il tutto il periodo della consulenza e, infine, diventa analitico nel momento in cui, durante la seduta, o semplicemente, interagendo sul diario stesso in tempo reale, vengono esaminati e commentati insieme i vissuti e i sogni in esso riportati. 
Il Diario Interattivo Psicologico ed Analitico (D.I.P.A.) può essere prodotto in diversi modi: o nella modalità classica scrivendo magari su un'agenda o su un taccuino, da consegnare poi allo psicologo durante la seduta; oppure in modalità elettronica attraverso un diario interattivo via internet da me ideato e adattato, di volta in volta, alla problematica della persona e predisposto in base a ciò che si vuole riportare o rilevare. 
Nel Diario Interattivo via internet lo psicologo esaminerà i vissuti del paziente, se il caso evidenzierà alcune parti e risponderà comunicando le proprie riflessioni, a volte potrà chiedere delle precisazioni, potrà dare spunti di riflessione o prescrizioni comportamentali.
La persona non è assolutamente obbligata a scrivere ogni giorno, ma soltanto quando ritiene che ha qualcosa di importante da annotare, da scaricare emotivamente e da condividere con lo psicologo, nel caso in cui volesse un riscontro oggettivo o ulteriori spunti di riflessione riguardo ai fatti che gli accadono o i progressi del lavoro che si sta svolgendo insieme.
Nel caso del Diario Interattivo in formato elettronico, lo schema verrà da me predisposto e personalizzato in base alle esigenze e agli obiettivi della persona.  Potrà essere ideato e predisposto solo per un mese, per più mesi o anche per un anno; può essere interrotto in ogni momento, ed essere ripreso a distanza di tempo, oppure non riprenderlo affatto. Viene protetto con password e alla fine della consulenza o della terapia, può essere conservato o eliminato completamente. 
Il Diario Interattivo Psicologico ed Analitico (D.I.P.A.) rimane un ottimo strumento che permette allo psicologo di accompagnare al meglio i propri pazienti nel pezzo di strada che percorrono insieme. Per qualsiasi problema o difficoltà che la persona si ritrova a vivere e ad affrontare, in determinate fasi della propria vita, il D.I.P.A. diventa, non solo un mezzo utile per non sentirsi soli, ma anche uno strumento per riversare all'esterno pensieri ed emozioni sapendo che c'è un professionista che li raccoglie ed è in grado di fornire un sostegno qualificato, una guida, un suggerimento o una vera e propria prescrizione comportamentale indicata per quel particolare problema o difficoltà che la persona sta vivendo e sperimentando.

Per ulteriori informazioni sul Diario Interattivo Psicologico ed Analitico scrivere al seguente indirizzo e-mail: mgzocco@gmail.com oppure tramite WhatsAppal nr. 389 116 1310



lunedì 12 agosto 2019

Come guardare i programmi politici in TV e restare sani di mente

"Ci pagano per non farvi capire cosa succede oggi in Italia".
Dichiarazione shock di un regista di successo autore di programmi come: Tutti pazzi per la Tele, Affari tuoi, E' nata una stella e Grande Fratello 9.

Foto tratta dal sito: "conoscenze al confine"
Oggi propongo un tema meno specialistico ma, forse, molto utile a tutti coloro che vorrebbero difendersi dalla manipolazione operata dai mass-media.
Il primo passo è capire il modo in cui gli utenti vengono manipolati. TV e giornali sono il più importante mezzo per farlo. Con questo non dico che non dobbiamo più guardare la TV o leggere i giornali o seguire i social; dobbiamo però imparare ad estrapolare i fatti, ripulendoli dai fronzoli con i quali ce li presentano. Dobbiamo imparare ad ingrandire o rimpicciolire le notizie che danno in TV.
Quando accade che danno molto spazio ad una notizia insignificante o stupida, analizzandola e sviscerandola per giorni e giorni fino all'inverosimile: tranquilli che stanno gonfiando una cosa per soffocarne un'altra. Quindi girate canale e cercatevi un bel film. 
Quando fanno passare di striscio, o tentano di rimpicciolire una notizia grave, stanno coprendo qualcuno o cercando di difendere qualcosa o il sistema. In questo caso andate a fondo e cercate di documentarvi su chi e cosa stanno cercando di nascondere. 
Quando squalificano, delegittimano o ridicolizzano qualcuno è perché questi sta lavorando bene e sta lavorando per il popolo, quindi sta diventando troppo importante e il popolo se ne sta accorgendo; allora bisogna demolirlo, ridicolizzarlo e accusarlo di incapacità. State tranquilli che magari quella persona sta dando tutta se stessa nel compimento del proprio dovere.
Quando invece i giornalisti ossequiano troppo qualche politico o personaggio potente è perché ne hanno paura, forse temono di essere licenziati o relegati alle scartoffie. 
Quando nei talk show fanno recitare le litigate ad opinionisti, giornalisti e politici: stanno cercando di condizionare un popolo a fare lo stesso. Basta guardare i social e ce ne accorgiamo subito: la gente difende a spada tratta il proprio idolo politico come fosse la squadra del cuore, senza accorgersi che magari questi effonde attorno a sé solo parole, proclami, promesse, ma zero fatti. Queste persone, simili a tifosi, appaiono rigide, dalla mente chiusa, attaccano tutti coloro che non la pensano allo stesso modo e sono incapaci di modificare, anche di una sola virgola, il loro pensiero sclerificato anche di fronte alla più eclatante delle evidenze. 
Quando in TV propongono i risultati di sondaggi o le previsioni di voto: stanno già costruendo i risultati delle prossime elezioni. Non si sa come facciano, ma in un modo o nell'altro, tranne rare eccezioni, il sistema, i poteri forti ottengono i risultati che vogliono. Probabilmente lo fanno in tanti modi, ad esempio:
- operando di continuo sulla mente della gente, osannando un partito o un personaggio designato e squalificando o denigrando quello che il sistema non vuole assolutamente;
- costruendo sondaggi falsi in modo tale da indicare la tendenza in salita del partito o personaggio che il sistema vuole promuovere e in discesa quello che non vogliono tra i piedi.
Questi sono solo alcuni esempi. Ma qualsiasi programma o spettacolo, qualsiasi documentario o approfondimento potrebbe contenere in sé elementi subliminali volti ad orientare l'utente e condurlo lì dove il sistema vuole. 
Restare immuni a tutto questo e non lasciarsi influenzare non è facile ma neanche impossibile. 
Oltre a tenere sempre presente, quando guardiamo la TV, ciò che stato elencato sopra, bisogna anche lavorare su se stessi. 
E' necessario coltivare il proprio spirito critico, non nel senso di criticare tutto e tutti, ma riservarsi di riflettere e analizzare meglio ciò che tutti i giornali e TV tendono a riportare, in particolare quando lo fanno tutti in modo uguale: é allora che bisogna prestare attenzione a qualche voce fuori dal coro.
Inoltre, bisogna sempre coltivare la propria curiosità, cercare di andare a fondo in una notizia e soprattutto confrontarla con la realtà che si percepisce in giro. 
Ad esempio: quando un politico o personaggio di spicco viene presentato dai mezzi di comunicazione di massa sotto una luce positiva o viene indicato come la figura salvifica di uno Stato; mentre nelle piazze, nei bar e nella vita quotidiana si percepisce un sentimento di delusione o addirittura di risentimento o aggressività contro quel personaggio o quel partito, è probabile che la verità stia proprio nel "sentire" della piazza e non negli scampoli audio-visivi di interviste o comizi tagliati e selezionati ad hoc che fanno vedere in TV.
Un altra modalità per costruirsi una propria opinione e una mente poco influenzabile è quella di leggere: leggere tanto e di tutto, a partire dai classici fino ai libri di attuale pubblicazione, leggere di storia e di filosofia, di miti e di religioni, di politica e di società. Coltivare la propria curiosità su tutto.
Infine, un aspetto da non sottovalutare, è quello di costruirsi un "Io" forte, solido ma anche flessibile, di liberarsi da sentimenti di bassa autostima che spesso rendono la persona come una spugna, nel senso che assorbe tutto ciò che tocca senza alcuno spirito critico. Ciò può accadere perché la persona si ritiene non all'altezza di capire,  perché non si conosce, perché non riesce ad individuare in se stessa i punti di debolezza e i punti di forza, tale da poter utilizzare gli uni e gli altri nel modo migliore possibile; in tal caso bisogna che le persone si prendano cura di sé stesse, del proprio pensiero, della propria mente, del proprio spirito e della propria consapevolezza; bisogna che le persone imparino a liberarsi dai propri conflitti e dalle contraddizioni interiori perché più le persone imparano a conoscere se stesse e meglio conosceranno gli altri e sapranno leggere gli eventi oltre il velo delle apparenze.
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

giovedì 10 agosto 2017

Intervista alla Dott.ssa Maria Giovanna Zocco

Trascrizione dell'intervista che la dott.ssa Maria Giovanna Zocco ha rilasciato per il portale "Mio Dottore": dove sarà pubblicata a beneficio dei propri iscritti.

D. Cosa consiglierebbe a un paziente che si reca in visita da lei per la prima volta?
R. Di stare tranquillo, perché, per quanto dolorosa e limitante possa essere la situazione, c'è sempre la soluzione ad ogni problema.

D. Cosa l'ha spinta a scegliere la sua specializzazione?
R. La possibilità di aiutare le persone intrappolate nei più svariati disturbi e di poterlo fare anche senza farli spostare da casa per recarsi in studio. Questo è possibile sia attraverso le nuove tecnologie che internet ha messo a disposizione di tutti negli ultimi decenni (Skype per le video-sedute, sessioni via e-mail o Chat) e sia attraverso il mio lavoro volto a rendere le tecniche psicologiche fruibili anche attraverso tali modalità.

D. Un momento speciale legato al suo lavoro.
R. La conclusione del percorso terapeutico, quando le persone hanno risolto il problema per il quale avevano iniziato la terapia.  E il loro eventuale ritorno quando si ritrovano ad affrontare un qualche altro problema che la vita, inevitabilmente, pone sul loro cammino. 

D. Tre cose che ama del suo lavoro.
R. 
1. La possibilità di dare aiuto alle persone senza imporre loro lo spostarsi in studio; 
2. La diagnosi veloce, la varietà di efficaci tecniche psicologiche a disposizione per molte tipologie di problemi; 
3. Il fatto che tutte le tecniche sono brevi: non più di 15-20 sedute, spesso anche di meno.

Ora alcune domande sulle più comuni curiosità dei pazienti sulla sua specializzazione.

D. Quali sono, per lei, tre qualità che ogni psicologo/a dovrebbe avere?
R. 
1. Capacità di ascolto e comprensione; 
2. capacità di giungere ad una diagnosi corretta; 
3. Conoscenza di molte tecniche psicologiche per adattarle al tipo di problema presentato.

D. Gli attacchi di panico si possono prevenire?
R. Normalmente le persone prevengono gli attacchi di panico con l'evitamento o con i farmaci. Ma, nel primo caso, l'evitamento aggrava il problema con la conseguenza della progressiva riduzione degli spazi vitali; nel secondo caso, gli psicofarmaci curano il sintomo ma non risolvono il problema, anzi, creano dipendenza e se ne subiscono i vari effetti collaterali.

D. Due attività che consiglierebbe a chi soffre di ansia.
R. 
1. Effettuare una psicodiagnosi quanto più possibile dettagliata per avere anche una misura dell'ansia, oltre che un profilo della personalità; 
2. Richiedere un trattamento che includa un lavoro su un doppio binario: con l'apprendimento di una tecnica di rilassamento psico-fisico da un lato e, dall'altro, l'analisi dei vissuti sia fisici che psicologici per la costruzione di prescrizioni comportamentali personalizzati al fine di risolvere l'ansia e gli attacchi di panico senza l'apporto di psicofarmaci.

D. Quale domanda riceve più spesso dai suoi pazienti? Come risponde?
R. La domanda che ricevo più frequentemente è: "Cosa devo fare per ritornare come prima"? La risposta: "Non si ritorna mai come prima, semmai si diventa più forti ed equilibrati di prima".

giovedì 8 settembre 2016

10 frasi di Freud che ci insegnano a vedere il mondo da un’altra prospettiva


 Fonte:
Freud, il padre della psicoanalisi, era un uomo coraggioso, pronto a ribaltare molte delle convenzioni del suo tempo. Lui era nato in una famiglia ebrea, ma ben presto perse le sue convinzioni religiose e mosse i suoi passi in un’altra direzione.
Quando cominciò a esercitare la professione medica, fu uno dei primi ad usare la cocaina a scopo terapeutico ed ebbe anche il coraggio di utilizzare l’ipnosi, che a quei tempi non era ancora una tecnica completamente accettata dalla comunità scientifica.
Tuttavia, ben presto cominciò a inoltrarsi per il proprio cammino, creò il metodo delle libere associazioni e gettò le basi della psicoanalisi approfondendo l’analisi dell’inconscio e lanciando ipotesi che solo oggi la Neuroscienza ha potuto dimostrare. Egli enfatizzò anche l’importanza della sessualità nel nostro comportamento, un argomento tabù per la società puritana nella quale viveva.
Alla fine le sue idee vennero accettate dalla comunità scientifica, ma ricevette anche dure critiche, anche da quelli che erano stati suoi discepoli che dovette affrontare con grande stoicismo.
Pertanto, molte delle frasi migliori di Freud non provengono

lunedì 4 gennaio 2016

Il cervello cambia e non sempre ce ne accorgiamo

Utilizzando le tecniche di neuroimaging più avanzate, la scienza ha individuato alcune attività che modificano in modo permanente il nostro cervello, sia cambiando la sua struttura che aumentandone e riducendone le dimensioni o, perfino, alterandone la biochimica. 

Eccone alcune:
Dormire male
Se si dorme poco o male, il cervello si restringe. Questa è la conclusione cui sono giunti l'anno scorso Charles E.Sexton e i suoi colleghi presso l'Università di Oxford (Regno Unito), dopo aver utilizzato la risonanza magnetica per studiare la relazione tra la scarsa qualità del sonno e il volume del cervello. I risultati, pubblicati in Neurology, hanno dimostrato che la difficoltà a dormire è legata alla rapida riduzione del volume del cervello con l'età. Questo calo riguarda settori importanti del cervello come le aree temporali, parietali e lobi frontali, responsabili del linguaggio, del tatto, dell'equilibrio, delle abilità logico-matematiche e della capacità di prendere decisioni.
Leggere romanzi
«Tu sei ciò che sei, non per quello che hai scritto, ma per quello che hai letto» proclamò Jorge Luis Borges. E le neuroscienze hanno dimostrato che, almeno per ciò che riguarda il cervello, lo scrittore argentino aveva ragione. Alcune strutture cerebrali si trasformano quando leggiamo. Le connessioni dei neuroni nel lobo temporale sinistro, legati

mercoledì 30 dicembre 2015

IN UN UN MONDO MALATO, I SANI DI MENTE VANNO DALLO PSICOLOGO – La sofferenza di chi si sente creativo e non sa omologarsi al “normale”


Fonte: carlasalemusio.blog.tiscali.it
Autore: dr.ssa Carla Sale Musio 

Come psicoterapeuta, incontro spesso persone dotate di un’ottima salute mentale ma sofferenti, a causa della patologia sociale in cui vivono immerse.
Nel corso degli anni ho individuato, dietro a tante richieste di aiuto, una struttura di personalità dotata di sensibilità, creatività, empatia e intuizione, che ho chiamato: Personalità Creativa.

In questi casi non si può parlare di cura (anche se, chi chiede una terapia, si sente patologico e domanda di essere curato) perché: essere emotivamente sani in un mondo malato genera, inevitabilmente, un grande dolore e porta a sentirsi

domenica 20 dicembre 2015

Il cercatore pauroso: temo che tu non mi ami perché io non posso stare da solo – Tracce del tradimento Nr. 36

La donna impaurita, l’uomo impaurito vivono per l’altro e la percezione della propria inferiorità è costante, l’altro è perfuso di bellezza e forza ed essi vivono nel terrore che egli si stanchi e le lasci sole.
Fonte: 
Cercano sperando di non trovare, spesso non trovano, e se trovano, soffrono in silenzio aumentando il desiderio di stare con il compagno e rimandando i conflitti. Così diventano ancora più dipendenti, melanconici.

Serafina, 46 anni, viene in seduta disperata, parla a spizzichi e a bocconi e fa fatica a concentrarsi su ciò che dice. È evidentemente depressa e racconta una storia difficile. Dalla sua prima giovinezza si è fidanzata e poi sposata con un ragazzo che è stato accolto dalla sua famiglia come un figlio. Al punto che i genitori preferivano lui ai numerosi figli che avevano. Il ragazzo è sempre stato irreprensibile e protettivo con lei, non permettendole di lavorare e accondiscendendo a tutte le paure di lei: di viaggiare, di vedere amici, di avere un figlio, di fare qualsiasi cosa nuova e diversa dallo stare in casa a chiacchierare davanti alla televisione. Alcune volte l’uomo aveva cercato di esprimere il desiderio di avere un