L’ansia è oggi uno dei disturbi psicologici più diffusi. Si manifesta con preoccupazioni costanti, tensione fisica, difficoltà di concentrazione, insonnia, irritabilità e una sensazione generale di allerta che può diventare invalidante.
Nonostante la sua intensità, l’ansia è un segnale: indica che qualcosa dentro di noi sta chiedendo attenzione, ascolto e riorganizzazione.
Per tale motivo, un percorso psicologico efficace non si limita a ridurre i sintomi, ma considera la persona nella sua totalità, integrando corpo, mente, emozioni e modalità relazionali.
Valutare l’ansia: due test per comprendere la persona nella sua globalità
Prima di iniziare un percorso terapeutico breve, è necessario effettuare una valutazione iniziale attraverso due strumenti complementari:
1. Un test-questionario di personalità
Serve a esplorare: stili di pensiero, modalità di gestione delle emozioni, livelli di ansia percepita, strategie abituali di fronteggiamento.
Questo permette di individuare i fattori che alimentano l’ansia e le risorse già presenti nella persona.
2. Un test proiettivo
È uno strumento che permette di accedere a: dinamiche profonde, vissuti emotivi impliciti, immagini interne che influenzano il modo di percepire sé stessi e il mondo
Il test proiettivo aiuta a cogliere ciò che spesso non emerge a parole, offrendo una visione più completa della persona.
L’integrazione di questi due strumenti consente di costruire un percorso breve ma altamente personalizzato.
Un percorso breve e mirato: 10–12 sedute online
Le terapie brevi, soprattutto se integrate con tecniche psico-corporee e strategie mirate, permettono di ottenere risultati significativi in un tempo contenuto.
Un percorso di 10–12 sedute online è spesso sufficiente per:
- ridurre i sintomi ansiosi
- migliorare la gestione emotiva
- sviluppare nuove abitudini mentali e corporee
- recuperare senso di controllo e benessere
L’obiettivo non è “eliminare l’ansia”, ma trasformarla in una risorsa di consapevolezza e cambiamento.
Tecniche efficaci per affrontare l’ansia
1. Tecniche di rilassamento psicofisico
Queste tecniche agiscono direttamente sul corpo, riducendo l’attivazione fisiologica che sostiene l’ansia.
Tra le più efficaci:
- Respirazione diaframmatica: rallenta il battito cardiaco e riduce la tensione muscolare
- Rilassamento muscolare progressivo: aiuta a riconoscere e sciogliere le tensioni corporee
- Training autogeno: favorisce calma, centratura e autoregolazione.
Il corpo è il primo alleato nella gestione dell’ansia: quando si rilassa, anche la mente si riequilibra.
2. Visualizzazioni guidate
Le visualizzazioni sono strumenti potenti perché lavorano sulle immagini interne, spesso alla base dell’ansia.
Possono aiutare a:
- creare scenari di calma e sicurezza
- ristrutturare immagini mentali ansiogene
- potenziare risorse interne
- prepararsi a situazioni percepite come difficili
La mente non distingue completamente tra immaginato e reale: per questo le visualizzazioni guidate hanno un impatto immediato sul sistema nervoso.
3. Tecniche strategiche brevi
Le tecniche strategiche sono interventi mirati che interrompono i circoli viziosi dell’ansia.
Alcuni esempi:
- ridefinizione del problema per cambiare prospettiva
- prescrizioni comportamentali per interrompere rituali o evitamenti
- tecniche paradossali per ridurre l’ipercontrollo
- micro-esercizi quotidiani per modificare abitudini mentali automatiche
Sono strumenti rapidi, concreti e orientati al cambiamento.
L’ansia non è solo un sintomo: è un linguaggio.
Per questo un percorso efficace deve considerare la persona nella sua interezza:
- corpo
emozioni
pensieri
relazioni
storia personale
risorse e potenzialità
L’integrazione di test psicologici, tecniche psico-corporee, visualizzazioni e strategie brevi permette di costruire un intervento su misura, capace di restituire equilibrio e benessere in tempi relativamente brevi.
Dott.ssa Maria Giovanna Zocco
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